Definizione
L’Orientatore ha il compito di fornire informazioni e suggerimenti in merito alle opportunità di studio, occupazione, tirocinio, stage e apprendistato, e di sostenere i giovani nelle varie fasi di transizione, principalmente dal mondo dell’istruzione a quello del lavoro. Con la recente riforma della scuola, l’introduzione di una nuova modalità di apprendimento (l’alternanza scuola-lavoro) presuppone anche l’ampliamento delle sue funzioni di base. Il ruolo dell’Orientatore riguarda l’assistenza nello sviluppo continuo del progetto formativo, ormai anche di un’utenza di adulti. L’Orientatore può essere definito, in base al suo ruolo, anche “Operatore di orientamento”, “Tecnico dell’orientamento” o “Consulente di orientamento”.

Compiti e principali attivita’
Il primo compito dell’Orientatore consiste nella raccolta, selezione ed organizzazione di tutte le informazioni concernenti le opportunità di studio, di lavoro, di formazione professionale e di stage e tirocini, sia nell’ambito del proprio territorio di riferimento che a livello nazionale ed europeo. Le fonti e le banche dati di tutti gli organismi che richiedono il suo intervento (scuole, università, istituti ed enti di formazione, aziende) devono essere continuamente aggiornate e monitorate. Questo compito può essere svolto anche per conto della struttura nella quale opera. Le attività dell’Orientatore possono, tuttavia, differenziarsi in funzione dell’ambito in cui interviene, anche se le mansioni principali sono analoghe. In generale, deve occuparsi dell’accoglienza nella struttura di orientamento e rilevare le esigenze e le richieste degli utenti, illustrando nel contempo i servizi disponibili. Deve essere in grado di stabilire prontamente un primo bilancio, per individuare il percorso più consono alle necessità del destinatario. Dovrà, quindi, analizzare i bisogni orientativi rilevati nel primo colloquio, sia nel caso di studenti alle prese con la scelta relativa all’espletamento dell’obbligo formativo, sia in quello di adulti in cerca d’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Il suo compito è anche quello di fornire gli strumenti pratici per supportare e aiutare l’utente: schede informative, preparazione di stage o di tirocini, tecniche di ricerca del lavoro, ecc. Il nodo cruciale nei colloqui orientativi riguarda la compilazione del “bilancio delle competenze”, con cui l’Orientatore prende atto del percorso effettuato dal singolo, al fine di ricercare i punti di forza e anche le aree di miglioramento. Dopo aver stabilito insieme all’utente gli obiettivi, deve individuare le metodologie e gli strumenti utili al raggiungimento del traguardo orientativo. Anche in questa fase è importante eseguire un monitoraggio dei risultati conseguiti, sia attraverso la verifica del grado di soddisfazione del fruitore, sia con la compilazione di griglie di osservazione/valutazione da parte dell’Operatore. All’Orientatore si richiede di svolgere colloqui individuali oppure di gruppo, di effettuare sopralluoghi presso le varie istituzioni con cui si relaziona e di partecipare agli incontri per analizzare i risultati. Stabilito il percorso da intraprendere, l’Orientatore segue assiduamente l’utente sostenendolo con suggerimenti personalizzati e mirati, soprattutto nella stesura e compilazione del curriculum, da indirizzare ad una lista mirata di organizzazioni. In base alle funzioni svolte dall’Orientatore in ambiti e settori diversi (scuola, formazione, lavoro), si possono distinguere almeno quattro ruoli o profili, seguendo quanto è stato proposto dall’Isfol:Isfol, Profili professionali per l’orientamento: la proposta Isfol, Franco Angeli, Milano, 2003.
– Operatore dell’informazione orientativa: ha il compito principale di erogare informazioni, finalizzate ai processi di orientamento (percorsi scolastico-formativi e opportunità lavorative);
– Tecnico dell’orientamento: si occupa prevalentemente di svolgere funzione di tutorato e/o di effettuare monitoraggio orientativo di un’esperienza educativa in atto (scolastica, universitaria, di formazione al lavoro, ecc.);
– Consulente di orientamento: ricopre un ruolo di consulente specialistico alla persona, con funzione di supporto nei processi decisionali, nelle fasi cruciali connesse alle scelte scolastico- formative o legate a progetti personali e professionali;
– Analista di politiche e servizi di orientamento: assolve compiti di natura gestionale. Le sue funzioni attengono per lo più alla pianificazione, ideazione e progettazione delle attività di orientamento, nonché al coordinamento e alla messa in rete dei diversi servizi, nei diversi contesti territoriali.

Competenze
L’Orientatore deve possedere competenze in vari campi e fondamentalmente in: economia, diritto, comunicazione, informatica, formazione, educazione, psicologia e sociologia, pubbliche relazioni, politiche di sviluppo. Oltre alle competenze specifiche, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati l’Orientatore deve possedere capacità relazionali e abilità nel comunicare e trasmettere le informazioni, tenendo conto dei diversi target di utenza. Tra le competenze tecnico-professionali richieste all’Orientatore, va segnalata la conoscenza dettagliata del sistema di regole e di strumenti del mercato del lavoro, in particolare delle forme contrattuali, degli incentivi all’occupazione, degli ammortizzatori sociali, dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’Orientatore deve conoscere la struttura degli ordinamenti scolastici e del sistema di istruzione e formazione sia pubblico che privato. È essenziale che abbia la capacità di gestire un colloquio informativo, utilizzando strategie comunicative efficaci, anche finalizzate a rendere il più possibile autonoma la ricerca. L’Orientatore deve comprendere e motivare le persone sia a livello individuale, proponendo soluzioni mirate, che di gruppo. Deve monitorare il perseguimento dell’obiettivo orientativo e accompagnare la realizzazione del progetto, verificandone tutte le fasi fino alla conclusione del percorso, con maggiore attenzione nei confronti delle fasce deboli o svantaggiate. Per questo deve saper predisporre griglie di valutazione ed eventuali sistemi correttivi. Le strategie e le applicazioni sono diverse, a seconda che si tratti di orientare scelte di studi, di qualificazione o riqualificazione, outplacement, inserimento professionale, ecc. Infine, l’Orientatore deve sapersi districare nel promuovere contatti e attivare reti di servizi con soggetti istituzionali e non, al fine di favorire l’incontro tra la domanda degli utenti e l’offerta delle imprese del territorio. Per quanto riguarda le competenze di base, l’Orientatore deve avere una conoscenza approfondita della lingua inglese. Deve possedere inoltre sufficienti competenze informatiche e conoscere i principali programmi utili per la raccolta e gestione dei dati. Inoltre, deve sapersi muovere agevolmente nel panorama di norme, regolamenti, leggi, decreti, direttive, ed essere in grado di valutare le variabili del sistema sociale ed economico del territorio; deve conoscere l’organizzazione del lavoro e della formazione all’interno d’imprese, istituzioni pubbliche e private, associazioni, enti di formazione. Dal punto di vista delle competenze trasversali, l’Orientatore deve possedere doti comunicative, linguaggio appropriato e capacità relazionali, per poter costruire e mantenere rapporti positivi sia con l’utente che con le istituzioni. Per identificare gli elementi strategici su cui fondare il percorso orientativo, deve possedere, inoltre, capacità di ascolto attivo e un’ottima attitudine all’analisi e alla sintesi.

Situazione di lavoro
L’Orientatore può essere un dipendente di enti ed istituti preposti a vario titolo ad erogare servizi di orientamento, oppure, meno frequentemente, un libero professionista che interviene, su richiesta, in contesti specifici. La sua presenza è indispensabile nei Centri di orientamento, nei Centri per l’impiego, negli uffici di placement delle università e in tutte quelle strutture che offrono servizi di orientamento, anche nell’ambito di progetti del Fondo Sociale Europeo. Normalmente deve rispettare un orario di ufficio, stabilito in base all’orario di apertura delle istituzioni pubbliche e private in cui opera. La sua funzione prevede la possibilità di accompagnare gli utenti presso enti e aziende; organizzare percorsi informativi presso scuole, università, uffici; gestire gruppi di utenti presso le strutture in cui opera. Per chi svolge questa attività a tempo pieno come dipendente in una delle strutture pubbliche o sostenute da finanziamento pubblico, i compensi annui lordi partono mediamente da un minimo di circa 18.000 euro fino a 26.000 euro ed oltre, per chi assume ruoli di responsabilità nel settore. Naturalmente, nell’ambito privato o nell’esercizio della libera professione i compensi possono variare notevolmente in relazione al proprio segmento di mercato ed alla professionalità acquisita: è difficile comunque in questi casi effettuare stime precise, dal momento che spesso l’attività di orientamento è associata ad attività collaterali e/o integrative.

Specificita’ di genere
La Figura dell’Orientatore si caratterizza per un sostanziale equilibrio di genere. Attualmente, la maggior parte di coloro che esercitano le attività di orientamento sono psicologi, insegnanti e assistenti sociali. Considerando il fatto che la componente femminile, in queste professioni e nei relativi percorsi di formazione, è più elevata di quella maschile, per la Figura di Orientatore si può stimare, nel medio-lungo periodo, una prevalenza della presenza femminile.

Percorsi formativi e di carriera
L’Orientatore è una Figura per cui solo di recente si vanno strutturando proposte di percorsi formativi specifici. Questo ruolo finora era considerato, spesso, come un impiego provvisorio, utile per fare esperienza, prima di passare a professioni affini. Coloro che operano, attualmente, nell’area dell’orientamento hanno i più diversi titoli di studio e/o qualifiche professionali. A volte, con una formazione acquisita on the job, anche l’impiegato addetto all’accoglienza di enti e centri di formazione può accedere al ruolo di Orientatore. Al fine di garantire i livelli standard di qualità del servizio al cliente, sul modello di quanto avviene già per le sedi formative, sarebbe auspicabile la creazione di un sistema d’accreditamento degli Orientatori. L’Isfol Grimaldi A. (a cura di), Orientamento: modelli, strumenti ed esperienze a confronto, Isfol, Roma, 2002. ha sottolineato come l’Italia sia il solo paese dell’UE privo di una regolamentazione della professione di Orientatore. Di conseguenza la realtà attuale è composta da Operatori che si “improvvisano” nella professione o che costruiscono la propria formazione professionale attraverso corsi di specializzazione privati, più o meno costosi e non sempre affidabili. Il quadro che esce dall’indagine Isfol mostra che un terzo del campione intervistato (formato da 200 Operatori) non ha la laurea ma solo il diploma di scuola media superiore. I laureati provengono da corsi di studi anche molto diversi tra loro: Psicologia, Sociologia, Economia, Scienze politiche, ecc. La necessità di stabilire standard comuni, sia per la creazione di un percorso formativo specifico e valido a livello europeo, che come sistema di riferimento per le attività, è una priorità assoluta, sostenuta da diverse associazioni. L’associazione The European Vocational Training Association sostiene ormai da alcuni anni questa priorità; mentre l’Associazione Orientatori, oltre alla proposta di una certificazione per la professione, propone anche un accorpamento delle funzioni; www.orientamento.it.. Non è da escludere che a breve termine siano richieste nuove competenze all’Orientatore, con la possibilità di ulteriori sbocchi professionali.

Tendenze occupazionali
È prevedibile una tendenza alla crescita delle opportunità occupazionali, ma non è facile prevederne l’entità né la dislocazione. Per chi volesse intraprendere questa professione, interessanti e relativamente numerose sono le prospettive di lavoro all’interno di Centri per l’impiego, Centri d’orientamento (la cui denominazione può cambiare in base alla regione), Centri per le iniziative locali per l’occupazione (Cilo), Centri giovani o Informagiovani, Informalavoro, Agenzie regionali del lavoro, uffici della Provincia preposti all’orientamento ed uffici di placement delle università. Inoltre, l’Orientatore può trovare lavoro in altri servizi sostenuti dalle amministrazioni pubbliche, dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Pubblica Istruzione o nei servizi di orientamento promossi e gestiti da enti privati, realizzati anche mediante convenzioni tra enti privati o locali e società di career counseling. In totale, si può stimare che l’insieme di queste strutture dia occupazione ad alcune migliaia di unità di lavoro impegnate in attività di orientamento. Pertanto, pur considerando la tendenza alla crescita delle attività di orientamento e tenendo conto delle politiche di sviluppo di attività formative, si può prevedere che nei prossimi tre-cinque anni la domanda aggiuntiva per questa Figura professionale sia dell’ordine delle poche centinaia di unità.

Figure professionali prossime
L’Orientatore lavora in contatto con altre Figure professionali che si occupano di servizi relativi alla scelta delle opzioni formative, scolastiche e lavorative, ossia i vari operatori dei servizi all’impiego, i job account, gli incaricati dell’incontro domanda/ offerta, gli insegnanti e i docenti universitari, i formatori, i progettisti di percorsi formativi, gli assistenti sociali e gli operatori del servizio sanitario. L’Orientatore si coordina con il responsabile del progetto formativo e con il direttore dell’ente, pubblico o privato, in cui è stato richiesto il suo intervento. La mobilità verticale, per questa Figura, è piuttosto limitata, soprattutto in assenza delle qualifiche e dei titoli necessari a svolgere ruoli gerarchicamente superiori. Per accedere ad altre mansioni nell’area della formazione è richiesta, inoltre, una lunga e consolidata esperienza.

Profili professionali correlati
L’Orientatore rientra nella categoria 2.6.5.4 “Consiglieri di orientamento (in possesso di laurea)” della classificazione Istat delle professioni.

Compiti ed attività specifiche dell’Orientatore
– fornire assistenza o servizi di orientamento
– curare i rapporti con i soggetti esterni o con il territorio (aziende, istituzioni scolastiche, amministrative, famiglie, ecc.)
– fornire informazioni o fare promozione presso le istituzioni scolastiche (in merito a mercato del lavoro, sistema scolastico-formativo, ecc.)
– condurre colloqui conoscitivi e di orientamento
– fare formazione
– fornire consulenza
– svolgere attività didattica
– predisporre e presentare progetti di ricerca su formazione e orientamento
– progettare corsi o attività formative/lavorative
– analizzare o elaborare dati o informazioni sul mercato del lavoro
– coordinare e organizzare l’attività didattica delle istituzioni scolastiche (curare la redazione di ordinamenti o regolamenti dei corsi di laurea,  definire orari e calendario esami, ecc.)
– coordinare le attività e gestire l’organizzazione della struttura
– curare l’inserimento lavorativo
– fare il bilancio delle competenze
– individuare le esigenze dei clienti
– monitorare e valutare le attività di formazione
– partecipare al dibattito scientifico (conferenze, convegni, seminari, ecc.)
– sviluppare percorsi formativi mirati
– svolgere attività di tutoraggio
– coordinare e tenere attività di laboratorio (di orientamento, di tecniche per la ricerca del lavoro, di inserimento lavorativo, ecc.)
– somministrare esercitazioni o test
– valutare le capacità e le propensioni degli individui
– curare i rapporti con i colleghi o docenti
– organizzare/partecipare a riunioni
– realizzare pubblicazioni scientifiche (articoli, saggi, libri, ecc.)
– ricevere e/o assistere gli studenti
– far parte di organi istituzionali
– promuovere i risultati della ricerca
– selezionare gli utenti
– valutare corsi universitari

Classificazione delle professioni CP2011
2 – PROFESSIONI INTELLETTUALI, SCIENTIFICHE E DI ELEVATA SPECIALIZZAZIONE
2.6 – Professioni Specialisti in scienze umane, sociali, artistiche e gestionali
2.6.5 –Altri specialisti dell’educazione e della formazione
2.6.5.4 – Consiglieri dell’orientamento
2.6.5.4.0 – Consiglieri dell’orientamento

European Qualification Framework (EQF)
CONOSCENZA  6
ABILITÀ             4                                              NUMERO GUIDA EQF 6
COMPETENZA  5

Fonte: ISFOL