Per individuare l’iter necessario alla attivazione di un tirocinio è certamente utile determinare la tipologia di percorso che si intende avviare. Tale passaggio è necessario in ragione del fatto che esistono differenti indicazioni normativa per le diverse tipologie di tirocini.

Per l’attivazione di tirocini riservati a studenti (curriculari per crediti e non) la gestione della procedura amministrativa è, in genere, affidata :
– nelle Università, alla Facoltà o al Dipartimento o ad una struttura centrale di Ateneo,
– nelle Scuole Superiori ad una struttura centrale.

La gestione dei laureati e dei diplomati è invece affidata, nelle scuole o nelle Università, alle strutture di Placement che anche li dove decentrate, prevedono sempre il coordinamento di un ufficio centrale.
L’attivazione di un tirocinio richiede il coordinamento di tre attori principali :
– il soggetto promotore
per studenti : Scuola Superiore ed Università,
per diplomati o laureati : Scuola Superiore, Università ed anche CPI o APL accreditate;
– il tirocinante (studente o laureato);
– il soggetto ospitante (azienda, ente, altro).

Il rapporto tra gli attori è regolamentato da una convenzione, che definisce l’ambito di applicazione del tirocinio, e da un progetto formativo, che descrive nel dettaglio lo specifico percorso da attivare.

Le strutture di Placement,in genere, seguono l’attivazione di tirocini post lauream e, in ragione della particolare autorizzazione concessa dal MLPS, di tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo. Gli interventi vengono applicati nella regione, sul territorio nazionale ed all’estero.
Tale ultimo elemento suggerisce l’ulteriore necessità di verificare la normativa da prendere a riferimento in relazione al luogo di svolgimento del tirocinio. Esistono infatti norme diverse per le diverse regioni italiane e per l’estero. Rimanendo sul territorio nazionale, le norme regionali spesso definiscono quali debbano essere i modelli di convenzione e progetto formativo da prendere a riferimento, quali debbano essere le indennità da riconoscere ai tirocinanti e le modalità di attivazione e di gestione dei percorsi. In alcune regioni i tirocini vengono attivati e gestiti tramite l’ausilio di sistemi informatizzati.

Le modalità di attivazione di tirocini nell’ambito del Piano Nazionale per l’Occupazione “Garanzia Giovani”, pur seguendo l’impianto sino ad ora descritto, sono definite da appositi bandi. I tirocini finalizzati allo svolgimento della pratica professionale ed all’accesso alle professioni ordinistiche è, in genere, seguita :
– nelle Università, alla Facoltà o al Dipartimento o ad una struttura centrale di Ateneo,
– nelle Scuole Superiori ad una struttura centrale.

Per quanti fossero intenzionati ad attivare un tirocinio (studenti, laureati o aziende, enti, altri potenziali soggetti ospitanti) il consiglio è quindi quello di avviare dei confronti con le strutture di placement o di collocamento dei soggetti promotori, in maniera tale da poter analizzare con precisione ogni singolo caso ed evitare quindi inutili dispendi di energie.

Redazione Jobforte