logo-garanzia-giovaniL’Unione Europea ha lanciato un programma per garantire ai giovani senza lavoro un percorso personalizzato che dia loro effettive possibilità di trovare una occupazione in linea con le loro aspettative. La Raccomandazione del consiglio UE del 22 aprile 2013 sulla Youth Guarantee prevede che i giovani ricevano un’offerta di lavoro, di prosecuzione negli studi oppure di apprendistato o di tirocinio entro i quattro mesi successivi al conseguimento di un titolo di studio. In questo modo il documento comunitario afferma un principio fondamentale, quello del sostegno all’inserimento lavorativo dei giovani, mediante politiche attive di istruzione, formazione e inserimento. Per realizzare questo obiettivo, la Raccomandazione stanzia un finanziamento significativo nelle Regioni d’Europa dove la disoccupazione giovanile risulta superiore al 25%. Tale finanziamento ammonta, per l’Italia, a circa 1,4 miliardi di euro, che potranno essere investiti nel biennio 2014/2015, probabilmente a partire dal prossimo mese di maggio. L’elaborazione e l’attivazione di un sistema di garanzia per i giovani richiederà una stretta collaborazione tra tutti i principali soggetti interessati: pubbliche amministrazioni, servizi per l’impiego pubblici e privati, centri di orientamento professionale, istituti di istruzione e formazione, servizi di sostegno ai giovani, imprese, datori di lavoro, sindacati, ecc. I vari paesi dell’UE hanno infatti elaborato i rispettivi piani nazionali per l’attuazione del Programma e la Commissione europea sta aiutando ciascun paese a definire ed a predisporre il sistema nazionale di Youth Guarantee. In Italia, è stata delineata a livello Stato-Regioni una strategia di intervento per l’attuazione di “Garanzia Giovani” e per elaborarla è stata costituita una apposita “Struttura di Missione” cui partecipano il Ministero del Lavoro e le sue agenzie tecniche, il Ministero dell’Università, quello dello Sviluppo Economico, l’INPS, il Dipartimento della Gioventù, le Regioni e Province Autonome, le Province, le Camere di Commercio.

 

Gli Interventi

Le Regioni ed i servizi pubblici e privati per l’impiego, secondo modalità ancora da definire, sono chiamate ad attuare le misure previste dal Piano, in sintesi :

  • Saranno messe in pratica iniziative di informazione sul mondo del lavoro, sulle prospettive e gli sbocchi occupazionali, di orientamento e di supporto alla ricerca attiva di percorsi di formazione e lavoro, di collegamento con le varie realtà attive nel mondo dell’istruzione e della formazione.
  • Si prevede la fornitura di un’azione specialistica e qualificata di orientamento di secondo livello o bilancio di competenze finalizzata ad esplorare in maniera più approfondita l’esperienza di vita del soggetto e a sollecitare maturazione, proattività e autonomia. Al termine di questa fase si darà luogo alla costituzione di un dossier individuale delle competenze maturate e sarà stipulato un “Patto di servizio”.
  • Dopo la stipula del “Patto di servizio” andrà offerto, in funzione di un percorso individualizzato e condiviso, un percorso di inserimento nel mondo del lavoro, o un percorso di reinserimento nei percorsi di istruzione e formazione.

 

In Abruzzo

La Convezione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali approvata il 14 aprile dalla Giunta regionale abruzzese, su proposta dell’assessore al Lavoro Paolo Gatti, nell’ambito del “Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani” prevede oltre 33 milioni di euro (33.364.706,47) a sostegno dell’occupazione per i giovani della nostra. Più della metà dei fondi servirà a finanziare misure per l’autoimprenditorialità (10 milioni) e i tirocini extracurriculari (8 milioni di euro). Sono previsti inoltre bonus occupazionali per 4 milioni di euro, incentivi per l’apprendistato pari a 2 milioni di euro, un plafond di 2 milioni e 700mila euro per il settore della formazione professionale, ed ancora quasi due milioni per l’accoglienza, la presa in carico e l’orientamento e 2 milioni per il servizio civile e la mobilità transnazionale. Beneficiari degli interventi finanziati saranno i giovani abruzzesi “under 29” che, per partecipare al programma, potranno iscriversi dal 1 maggio 2014 al portale del Ministero del Lavoro Clic Lavoro. In base alla convenzione, la Regione Abruzzo fungerà da Organismo intermedio per la gestione delle risorse trasferite dal Ministero. Le modalità d’attuazione delle singole misure saranno definite a breve.